Praxis. Scuola di filosofia
 
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arti performative  
 
 

23 luglio ore 21 / Teatro Félix Guattari

Masque teatro

E di tutti i volti dimenticati

con Eleonora Sedioli
ideazione Lorenzo Bazzocchi
tecnica Angelo Generali
comunicazione Francesca Mambelli
produzione Masque Teatro
con il contributo di Mic, Regione Emilia-Romagna, Comune di Forlì, Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì


Al fantasma dell’origine.
Se tutto potesse aver un nuovo inizio, nell’attesa, intorpidite le membra, la mente altrove a ricercare una quiete, il rimosso che non tornerà più.
Una giovane donna rientra in casa. Disperata si accascia. Dalla poltrona al tavolo, un bicchier d’acqua. Frenesia disarticolata. Di lì a poco crollerà? Eccola ancora in piedi, o meglio, con il corpo ripiegato, le membra rotanti, il bacino quasi centro di un uragano, immobile, ad ingaggiare una lotta furibonda: con sé stessa, con lo spirito che la possiede, con il tormento irrisolto? Inquietudine. Inquietudine.
Un graffito nel vuoto, che è il nostro vuoto, perché di lì a poco lo sentiamo, emergere, la mandibola si abbassa, l’occhio si vela, e allora lo riconosciamo: lo spettro che ci attanaglia, l’impossibilità della lotta, lo sfracello dello stivale che ci schiaccia.
Ma è un inganno. Ella è lì solo per dirci una cosa: che il sensibile fotta il dicibile.
Ecco, tutto qui. Un nuovo alfabeto, un alfabeto originario, dove la significazione evapora, dove la sensazione scioglie i grumi e liquefa la materia.

Masque teatro nasce nel 1992. La forza visionaria del loro teatro si esprime nel complesso dialogo che la compagnia intesse tra il discorso filosofico, la creazione di prodigiose architetture sceniche e il fondamentale ruolo della figura. Alcuni spettacoli hanno aperto una possibilità che identifica non solo una cifra stilistica ma una nuova modalità produttiva ed una innovata relazione con il pubblico. Sono promotori, nel 2014, assieme ai filosofi Carlo Sini e Rocco Ronchi, della prima edizione della scuola di filosofia Praxis. Nel 1994 danno vita Crisalide, quest’anno alla sua trentaduesima edizione.


 

24 luglio ore 20.45

Simona Bertozzi / Nexus

Prossimità: improvvisazione per corpo e panneggio

di e con Simona Bertozzi
organizzazione Francesca Proietti
ufficio stampa e comunicazione Michele Pascarella
produzione Nexus Factory
con il sostegno di MIC, Regione Emilia-Romagna, Comune di Bologna – In collaborazione con Almastudios Bologna

«Infatti, la forma umana si è allontanata.

Ma rimane in sospeso, o meglio in ripiegamento tra gli scarti,

 come ultima forma possibile per il desiderio dell’uomo;

qualcosa come un cencio del tempo.»

Georges Didi-Huberman, Ninfa moderna.
Saggio sul panneggio caduto

Il corpo è colto in una condizione di funambolismo: una pratica che incrina la perpendicolare e coltiva il disequilibrio.
Reclinare, sporgere, cedere — senza cadere: verso una corporeità più tesa, estesa, permeabile.
L’azione si sviluppa in zone di prossimità, tra stati corporei differenti — tra slancio e sospensione, tra forma e dissoluzione.
Il panneggio, talvolta affidato alla materia, talvolta inscritto nella qualità stessa del movimento, agisce come dispositivo, disseminando gradi molteplici di cedimento e inquietudine delle posture: l’intenzione irradia, i vettori si confondono.
Il gesto resta in tensione. Ogni forma è esposta alla propria trasformazione, in una condizione inesausta.

 

Simona Bertozzi, laureata al DAMS di Bologna, nel 2008 fonda la Compagnia Simona Bertozzi | Nexus, dando forma a un percorso autoriale di ricerca e produzione coreografica che, negli anni, ha ricevuto il sostegno e l’ospitalità di importanti realtà nazionali e internazionali. Nel 2019 riceve il Premio Hystrio Corpo a Corpo e il Premio ANCT (Associazione Nazionale Critici di Teatro) per un percorso artistico segnato da rigore e radicalità.

 

24 luglio ore 21.15 / cortile Teatro Félix Guattari

Giacomo Piermatti e Rocco Castellani

Doppio ritratto 

 


“Doppio ritratto” è un esercizio d’ascolto per due contrabbassisti.

Il suono, dal silenzio, emerge da un contrabbasso e si specchia nell’altro. L’immagine che ne deriva, più che restituire un’identità la cambia, la trasfigura arricchendone significati e moltiplicando le possibilità. Non ne è copia ma integrazione fondamentale o miraggio deformato. Questo processo innesca un meccanismo di reciproche trasformazioni dove si perde il confine fra l’immagine e il proprio riflesso.

Rocco Castellani è membro dell’ensemble Ludus Gravis, fondato da Stefano Scodanibbio e Daniele Roccato, con il quale si esibisce regolarmente in festival internazionali. In ambito orchestrale ha lavorato con l’“Orchestra Nazionale dei Conservatori Italiani e con “LaFil, Filarmonica di Milano”, fondata da Daniele Gatti. Ha suonato nella Lucerne Festival Contemporary Orchestra, esibendosi al KKL di Lucerna, alla Philarmonie di Berlino e all’Elbphilarmonie di Amburgo. Ha collaborato con “Ensemble Les Possibles” e con l’“Orchestre du conservatoire de Paris” esibendosi alla Philarmonie di Parigi.

Giacomo Piermatti Fortemente attratto dalla musica contemporanea, si è misurato con il repertorio solistico più significativo del 900 per contrabbasso solo che ha presentato in numerosi festival internazionali. L’interesse per la contemporaneità lo ha portato a collaborare con i più importanti compositori di oggi quali Sofia Gubaidulina, Hans Werner Henze, Vinko Globokar, Butch Morris, etc. In ambito teatrale ha collaborato con Masque Teatro, ERT, CRT e con il Teatro delle Albe. Ha collaborato con Klangforum Wien, Edison Studio, Ensemble Suono Giallo, Ex-Novo ensemble, Gamo, OpificioSonoro. Ha effettuato registrazioni per Wergo ed ECM.

 


►info

Teatro Félix Guattari
via Orto del fuoco 3, Forlì

per entrambe le serate ingresso gratuito per le/gli iscritte/i a PRAXIS

biglietto 23 luglio 5 €
biglietto 24 luglio 6 €